Panorama della Valle di Viù con il fondovalle, i paesi e i versanti boscosi visti dall'alto
Valle di Viù — foto: Francofranco56 · Public domain · Wikimedia Commons

Le Valli di Lanzo sono tre: la Valle di Viù, la Val d'Ala e la Val Grande di Lanzo. Si aprono a ventaglio a monte di Lanzo Torinese e salgono, ciascuna con il proprio ramo della Stura, fino ai piedi di montagne che superano i tremila metri. Muoversi qui significa alternare tratti di fondovalle tranquilli a strade di montagna strette e panoramiche. Con un po' di organizzazione, però, si riesce a vedere molto, anche senza fretta. Ecco come orientarsi tra auto, treno e autobus.

La geografia delle valli in poche righe

Da Lanzo la strada principale risale la valle della Stura verso Germagnano e Traves. In questa zona si stacca la Valle di Viù, che porta verso Viù e Usseglio fino al lago di Malciaussia. Proseguendo invece verso Ceres, si arriva al bivio tra le altre due valli: la Val d'Ala, che sale verso Ala di Stura, Balme e il Pian della Mussa, e la Val Grande, che conduce a Cantoira, Chialamberto e Groscavallo fino a Forno Alpi Graie. Avere chiaro questo schema aiuta molto a pianificare le giornate: ogni valle merita un'uscita dedicata, e passare dall'una all'altra significa quasi sempre tornare verso il fondovalle.

Per un primo sguardo d'insieme sul territorio potete leggere anche la nostra pagina dedicata alle Valli di Lanzo.

In auto: la scelta più flessibile

L'auto resta il modo più comodo per esplorare le valli, soprattutto se volete raggiungere i punti di partenza dei sentieri più in quota. La Strada Provinciale 1 "delle Valli di Lanzo" collega Lanzo a Ceres e prosegue in Val d'Ala fino al Pian della Mussa; lungo il percorso si diramano le strade provinciali che servono la Valle di Viù e la Val Grande.

  • Calcolate tempi più lunghi di quanto suggeriscano i chilometri: tornanti, attraversamenti dei paesi e tratti a carreggiata ridotta rallentano la marcia.
  • Nelle giornate estive e nei fine settimana i parcheggi alle testate delle valli si riempiono presto: partire al mattino è il modo migliore per godersi la montagna con calma.
  • Fate rifornimento e controllate il veicolo prima di salire: in alta valle i servizi sono più radi che in pianura.

Strade di montagna: prudenza e buon senso

Le strade delle valli sono strade di montagna a tutti gli effetti. In alcuni tratti la carreggiata si restringe e l'incrocio con un altro veicolo richiede attenzione; dopo forti piogge possono esserci sassi sulla sede stradale, e in caso di lavori sono frequenti i sensi unici alternati regolati da semafori. Di tanto in tanto la Città metropolitana di Torino dispone chiusure temporanee, anche notturne, per interventi di manutenzione: consultare gli avvisi aggiornati prima di partire è un'abitudine che vi farà risparmiare tempo.

In inverno la musica cambia ancora. Su molte strade provinciali, nella stagione fredda, vige l'obbligo di pneumatici invernali o di catene a bordo: verificate le ordinanze in vigore e partite attrezzati. Neve e ghiaccio possono rendere impegnativi anche percorsi che d'estate sembrano semplici, e alcune strade secondarie in quota possono restare chiuse per lunghi periodi.

Prima di ogni uscita in valle controllate meteo e viabilità sui canali ufficiali: avvisi della Città metropolitana di Torino, siti dei Comuni e, d'inverno, le ordinanze sullo stato delle strade.

Treno e autobus: muoversi senza auto

Anche senza auto si può fare parecchio. La ferrovia Torino-Ceres collega Lanzo al resto della rete metropolitana e prosegue verso le valli; il tratto di montagna fino a Ceres è stato oggetto di un lungo intervento di riattivazione, quindi conviene verificare di volta in volta fin dove arrivano i treni e dove eventualmente sono previsti bus sostitutivi.

Per risalire le singole valli ci sono le linee di autobus extraurbani, in diversi casi pensate in coincidenza con i treni: collegano Lanzo e Ceres con i paesi della Valle di Viù, della Val d'Ala e della Val Grande. Gli orari però variano molto tra periodo scolastico, estate e giorni festivi, e alcune corse sono poche al giorno. Il consiglio è di pianificare andata e ritorno in anticipo, consultando il portale regionale Muoversi in Piemonte o i siti delle aziende di trasporto, e di tenere sempre a mente l'orario dell'ultima corsa utile per rientrare.

Consigli pratici per le vostre giornate

Il modo migliore per vivere le valli è non voler vedere tutto in un giorno. Scegliete una valle per volta, abbinate una passeggiata o un'escursione adatta alle vostre gambe e lasciate spazio alle soste nei paesi. Tenete conto che la copertura telefonica in alcuni tratti può essere debole: scaricare in anticipo mappe e orari vi toglierà qualche preoccupazione.

Se preferite giornate più tranquille, ci sono mete vicine facili da raggiungere: il Ponte del Diavolo, a circa 1 km dal centro di Lanzo, e il Santuario di Sant'Ignazio, sul Monte Bastia sopra Pessinetto, a circa 10 km. Per una pausa dalla montagna, la Reggia di Venaria Reale e il Parco Naturale La Mandria sono a una ventina di chilometri, sulla strada verso Torino.

Con un minimo di pianificazione, le Valli di Lanzo si lasciano scoprire con calma: strada dopo strada, tornante dopo tornante, ogni uscita regala un paesaggio diverso.

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