Veduta invernale di Lanzo Torinese innevata, con il centro abitato adagiato sul fianco della valle
Lanzo Torinese in inverno — foto: italo losero · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

A Lanzo Torinese il Carnevale ha due volti e un nome che tutti conoscono: Martin e Mariana. Sono le maschere storiche della città, protagoniste di una tradizione che ogni anno, prima della Quaresima, porta nel centro storico colori, musica e coriandoli. Il momento più atteso è la consegna delle chiavi della città, un gesto simbolico che affonda le radici in una leggenda medievale raccontata dalla tradizione locale.

La leggenda delle chiavi

La storia, tramandata attraverso gli scritti di Ettore De Giorgis, racconta che un giorno arrivò a Lanzo il conte Umberto Biancamano, capostipite della dinastia sabauda, insieme alla sua sposa. Le autorità del luogo lo accolsero con omaggi solenni. Tra la folla si fece avanti anche Martin, un giovane del popolo noto per la sua arguzia, che offrì al conte doni semplici: noci, mele, uova e una forma di formaggio delle valli. Colpito da quel gesto, il conte gli chiese che cosa desiderasse in cambio. Martin rispose chiedendo le chiavi della città, ma solo per un giorno, perché il popolo potesse fare festa prima della Quaresima.

Da allora, secondo la tradizione, nel giorno di Carnevale le chiavi vengono affidate a Martin e alla sua Mariana, rappresentanti del popolo e guide della festa.

La consegna delle chiavi

Ogni anno la leggenda torna a vivere. Il sindaco consegna simbolicamente le chiavi di Lanzo a Martin e Mariana, interpretati da cittadini in costume, spesso affiancati dai personaggi del conte e della sua sposa. È il passaggio che apre ufficialmente il Carnevale: per un giorno il governo della città passa alle maschere, e con loro alla gente che riempie le strade. È un rito breve ma molto sentito, in cui il paese ritrova la propria storia e la racconta ai più giovani.

Se partecipate con dei bambini, arrivate per tempo alla consegna delle chiavi: è il momento in cui le maschere si mostrano al pubblico e, subito dopo, la festa si sposta per le vie del centro.

Sfilate e battaglia di coriandoli

Dopo la cerimonia, il Carnevale lanzese, che negli ultimi anni ha preso il nome di CarnivaLans, si trasforma in una festa di comunità. Nelle ultime edizioni il programma ha previsto la sfilata per le vie del centro storico, con gruppi mascherati, musica e costumi a tema, la battaglia di coriandoli in Piazza Rolle e spettacoli di animazione per famiglie. All'organizzazione partecipano il Comune insieme all'oratorio, alla Pro Loco e a numerose associazioni del paese: è una festa costruita dal territorio, più che uno spettacolo da guardare.

Il Carnevale nelle Valli di Lanzo

Lanzo non è l'unico luogo in cui il Carnevale conserva un sapore antico. Nelle Valli di Lanzo il periodo delle maschere ha radici profonde e, in alcuni paesi, comincia già con l'Epifania. A Monastero di Lanzo, ad esempio, compaiono le Barboire, figure mascherate al tempo stesso comiche e inquietanti, una tradizione che si era persa e che la comunità ha recuperato circa quarant'anni fa. Sono segni di una cultura alpina che usa la festa per salutare l'inverno e attendere la primavera.

Consigli per vivere la festa

Il Carnevale di Lanzo si svolge in pieno inverno, quando il paese e le montagne intorno possono essere imbiancati. Vestitevi a strati e con scarpe adatte alle vie acciottolate del centro storico. Approfittate della visita per una passeggiata tra la torre civica, le piazze e il vicino Ponte del Diavolo, che in inverno ha un fascino tutto particolare. Se volete conoscere meglio il territorio in questa stagione, date uno sguardo anche alla nostra pagina sulle Valli di Lanzo.

La data del Carnevale cambia ogni anno insieme al calendario della Pasqua, e il programma viene definito di volta in volta: per giorno, orari e luoghi consultate i canali ufficiali del Comune di Lanzo Torinese e della Pro Loco.

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